Sul lungo mare di Catania

Sono le 5.30 del mattino, la sveglia suona, è ora di alzarsi!

Questa mattina ho deciso di anticipare la sveglia per poter vedere  l’alba che sorge sul mare. Prima di uscire  medito 20 minuti, e quando la campana della  chiesa vicino casa suona le 6.00, sono già in strada .

Fin  dalla prima volta che ho iniziato a correre sul lungo mare di Catania sono rimasta  ispirata da quei corridori  che  sin dalle prime ore dell’alba escono per allenarsi. Mi son detta : “ Se ci riescono loro, posso riuscirci anch’io!”. Dopo due settimane di tentativi ci sono riuscita.  Che  soddisfazione!!

Il paesaggio a quest’ora è molto affascinante: l’alba sta appena iniziando a sorgere, il mare è calmo, si sentono solo le onde che si  infrangono sugli scogli dove i pescatori hanno gettato le loro esche. In lontananza le barche di quei pescatori che hanno trascorso la notte al largo, per strade i rumori di chi inizia a lavorare e davanti a me  ancora la vista delle montagne dell’Etna.
E’ l’inizio di un nuovo giorno, dove i gesti ed i rituali sono gli stessi, ma le emozioni,  e le esperienze interiori cambiano e ti trasformano.
In questo momento esisto solo io ed il paesaggio che mi circonda : corro senza fatica spinta dal rumore dell’acqua, dalla luce del sole. I miei occhi sono inondati della vastità del mare che mi spinge ad andare avanti, a non fermarmi.
Questo è il momento più bello della giornata : anche questa mattina ho vinto la letargia, ho assaporato la gioia di  fare un chilometro in più ed un bagno energizzante nelle fredde acque della spiaggia di San Giovanni Liguti.

Solo correndo riscopro ogni volta quanto sono fortunata ad avere questa opportunità che mi permette di ritrovare me stessa,  approfondire il mio rapporto con la natura, e con l'unità spirituale che permea ogni cosa che mi circonda.

Virochana